Selezione embrionale

La selezione embrionale in Fecondazione in vitro consiste nello scegliere per il trasferimento l’embrione con il massimo potenziale d’impianto.

La valutazione degli embrioni si basa fondamentalmente su criteri dinamici e morfologici come la velocità di crescita, la simmetria delle cellule, l’eventuale formazione di frammenti cellulari, il numero di nuclei presenti in ogni cellula, la compattazione delle cellule e la formazione del blastocisto nel corrispondente giorno di sviluppo. Questi sono tra gli altri, i fattori che predicono meglio l’impianto embrionale.

Lo sviluppo e la qualità embrionale dipendono sia dall’ovocito che dallo spermatozoo dai quali procede. Nei primi tre giorni lo sviluppo conta maggiormente sul meccanismo ovocitario, mentre a partire dal 4º giorno si attiva il genoma embrionale, che riflette l’effetto spermatico sulla qualità dell’embrione. Allo scopo di ottenere embrioni di ottima qualità è fondamentale trattare nel miglior modo possibile gli ovociti, gli spermatozoi e gli embrioni. Bisogna tener conto che queste cellule normalmente non si trovano fuori dal corpo umano, quindi l’ottenimento delle stesse e il mantenimento in laboratorio devono essere realizzate con la massima cura.

L’obiettivo è riprodurre in vitro le condizioni ambientali più simili a quelle in vivo nelle trombe di Falloppio e nell’utero in modo tale da provocare il minimo stress ai gameti e agli embrioni. Si rende necessario monitorare la stabilità della temperatura dell’ambiente (23ºC) e la temperatura interna degli incubatori (37ºC). Inoltre gli incubatori mantengono un’umidità relativa del 95% e una combinazione dei gas del 7% di CO2 e del 5% di ossigeno. Queste condizioni sono le più simili a quelle in vivo, e permettono di stabilire il pH dei mezzi di coltura tra 7,20-7,34. Per garantire la massima purezza dell’aria in contatto con i gameti e con gli embrioni (senza particelle e composti volatili, alcohol, profumi, ecc) viene utilizzato un sistema di filtri (HEPA e a carbone attivo) che prevede un’unità di filtrazione esterna per l’aria che entra in laboratorio e due unità interne, una in laboratorio e un’altra in sala operatoria, che filtrano nuovamente l’aria. Inoltre, gli incubatori dispongono di filtri all’entrata dei gas l’assenza di particelle tossiche. I gas utilizzati negli incubatori (CO2 e azoto) sono della massima purezza disponibile sul mercato (99,995%). Si lavora anche con una luce tenue che diminuisce i radicali liberi presenti potenzialmente nell’ambiente (normalmente non presenti all’interno del corpo umano). Qualsiasi variazione nei valori ottimali dei parametri fa scattare l’allarme. Il materiale utilizzato in laboratorio e in sala operatoria viene sottoposto a rigorosi controlli sia esterni che interni di qualità ed embriotossicità. Per quanto riguarda i mezzi di coltura sono migliorati notevolmente negli ultimi anni.

L’introduzione dei mezzi sequenziali, i quali hanno diversi tipi e concentrazioni di nutrienti secondo la fase di sviluppo embrionale, rendono possibile mantenere gli embrioni in coltura fino al 5º giorno di sviluppo, il che ci permette di studiare la loro evoluzione e ricavarne più informazione.

Grazie a tutti questi attrezzi e all’esperienza dell’equipe siamo in grado di ottenere un’alta percentuale di embrioni di eccellente qualità e selezionarne il migliore per offrire ai nostri pazienti… la loro migliore opportunità di gravidanza.